La morale del cioccolato
Non c’è niente di più delizioso dell’avere un gruppo di amiche – amiche di sfogo e di salvataggio, per la precisione – sempre pronte a correre in nostro soccorso a seguito di un semplice SMS. E non c’è nulla di ancora più soave se questi interventi avvengono in una celestiale cioccolateria davanti ad una squisita tazza di cioccolata e ad incomparabili solide squisitezze marroni ai vari gusti.
Sì, forse sì: c’è l’illusione che possa esser vero e che anche noi possiamo entrare a far parte del gruppo. O crearne uno. Come?
Prendi un locale dal nome “Paradiso del cioccolato” e due ciocco-pasticcieri sopraffini, nonché simpatici e gay, che lo gestiscono: Clive e Tristan. Prendi quattro amiche che abitano a Londra – Lucy, Autumn, Nadia e Chantal – ciocco-dipendenti con problematiche diverse che, di volta in volta, ingenerano urgenze che, a loro volta, ingenerano la necessità di inviare un SMS con la scritta “emergenza”, ricevendo il quale ognuna abbandona ciò che sta facendo e si precipita a raggiungere il suddetto santuario.
Prendi una scrittrice di best-sellers che si chiama Carole Matthews, prendi il suo ultimo ed esilarante romanzo che s’intitola Il sexy club del cioccolato (Newton Compton editori) ed il gioco è (quasi) fatto. Non resta che da leggere le rutilanti e tragicomiche avventure che ivi si susseguono a catena.
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