Galeotto fu il sandwich
Londra, Battersea Park, lunch break, un giorno come tanti. E poi tanti giorni come quello, seduti vicini su una panchina a mangiare un sandwich galeotto e una mela, il più antico simbolo di peccato. Mentre in ufficio non si fa altro che pettegolare sul loro rapporto che va oltre l'essere colleghi, Betty e Vinnie si dicono scherzosamente di tutto senza parlare di niente. Nutrendo un sentimento che prende sempre più corpo e si palesa, all'inizio timidamente celato dietro un'affettuosa amicizia, solo nella pausa pranzo.
Su questo sfondo si dipana il libro dell'esordiente Valerio Biason dal titolo A pranzo con Betty (Editrice Nuovi Autori) che non mi è dispiaciuto affatto, pur trovando la scrittura talvolta ancora involuta, il che risulta normale in un romanzo d'esordio e, nello specifico, è forse è dovuto a spunti intimistici di non facile rivelazione.
L’autore è nato a Conegliano, in provincia di Treviso, ma vive a Londra, dove ha ambientato il suo romanzo.
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