Sapori d’Africa per far innamorare
Come la signorina Aissatù, nata dalla penna di Calixthe Beyala, l’autrice camerunese del vivace romanzo Come cucinarsi il marito all’africana (Epoché).
In una Parigi dal profumo d’Africa, la nostra protagonista s’innamora del signor Suleymane Bolobolo, suo vicino di casa: un bell’esemplare di maliano non battezzato, celibe, magazziniere.
L’ideale, se non fosse che vive con la vecchia e malata madre, alla quale manca pure qualche rotella, tant’è che come animale da compagnia ha scelto una gallina.
Come sarà pesante la vita di Bolobolo!, inizia a commiseralo Aissatù, già vestendosi con la fantasia da crocerossina (come fanno tante donne, ancorché sia una cosa di cui gli uomini non hanno affatto bisogno in realtà), mentre viene travolta da ogni sorta di sentimenti.
Un ragazzo così bello non merita di nutrirsi d’infelicità, pensa, ed immagina di preparare per lui e con lui una tartaruga di bosco con banane plantain verdi: piatto celestiale che lo consolerà e lo appagherà, perché un uomo che fa provare simili emozioni merita il Paradiso.
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