Se l’osteria parlasse
Di certo se l’Osteria del Ponte potesse parlare, ne racconterebbe delle belle.
E invece ce le racconta Andrea Vitali, tutte ma proprio tutte, le ultime accadute in que’ di Bellano che stavolta si dipanano intorno al conturbante personaggio di Anna Montani: La modista (Garzanti), una sorta di Silvana Mangano, ma con un po’ di Lucia Bosé, giarrettiere e due bocce a semiluna.
La storia comincia nella summenzionata trattoria il giorno in cui l’oste compie gli anni e, come da buona abitudine paesana, offre da bere e da mangiare a tutti gli avventori che svuotano bicchieri di vino e di cognac e vassoi di salame e salsicce scottate sulla griglia.
Tra questi (gli avventori cioè) c’è Firmato Bicicli, la guardia notturna del paese che non essendosi saputo trattenere dall’esagerare, una volta fuori di lì, crolla a terra a pochi metri del municipio dove lo trova lo spazzino comunale.
Leggi tutto l'articolo della Guida Letteratura gastronomica
Vota questo post







Ultimi commenti