La locanda dei sette peccati
E’ Lea Moreschi vedova Sper, un’arzilla rappresentante della terza età milanese con la passione per i misteri della provincia meneghina. La vedova Sper, una specie di dottoressa Jeckill e Mrs Hyde perché, a seconda del momento, si trasforma da dignitosa signora anziana con tanto di cappello con spillone in una vivacissima curiosona che una ne fa e cento ne pensa (Altroché Eleonora Duse, dice Mimma, sua amica d’infanzia nonché complice), è il felice frutto della fantasia di Federico Daniele Albert e ha dato vita a una serie di storie, la prima delle quali – che si legge tutta d’un fiato – s’intitola I misteri della vedova Sper – Le due gemelle (La Riflessione – Davide Zedda Editore).
Le due gemelle del titolo sono, appunto due identiche sorelle che fanno le cuoche nella "Locanda dei sette peccati", una trattoria di provincia, alla buona ma affollatissima, dove sui tavoli ci sono tovagliette di carta e le posate vengono avvolte in tovaglioli pure di carta. Le due cuoche sono bravissime in cucina e si dividono con equità sororale la preparazione delle pietanze: Adele fa i primi, Armida i secondi.
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