Tutti pazzi per Dacia
Quando si ama tanto uno scrittore, si desidera conoscerlo sempre più a fondo e, attraverso i suoi libri e i suoi personaggi, lo si immagina nella quotidianità.
Ai fornelli, per esempio.
Dacia Maraini, per esempio.
Che ha un modo semplice e allettante di descrivere odori, sapori e colori del cibo miscelando parole e sensazioni con maestria e con una sorta di sapienza antica, come quella che contengono le ricette delle nonne, trasmesse oralmente dalle loro nonne, che sono il tesoro di ogni famiglia.
La famiglia di Dacia Maraini è siciliana con gusto e i piatti di Marianna Ucrìa, come la pasta con le sarde o lo storione al cartoccio, e le dolcezze bagariote, quali gli “sfizi” di zucchero il “gelo al mellone”, nulla hanno da invidiare al gattopardiano timballo di maccheroni.
Ma non occorre, quantunque coloro che come me sono pazzi per Dacia l’abbiano già fatto, andare a leggersi tutti i suoi libri perché gli stralci più appetitosi della sua opera – l’intera opera, inclusi gli scritti di teatro (la Maraini dirige una scuola di scrittura teatrale a Calenzano, in provincia di Firenze) – sono stati raccolti in un libro che nutre la mente e stuzzica gli appetiti gastronomico-letterari: Dacia Maraini in cucina, Sapori tra le righe (Marlin), curato da Gioconda Marinelli, scrittrice e giornalista, nonché ammiratrice e grande amica di Dacia.
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